Scritto il: 17/01/2006 - 22:05:32
Ovvero: come trasformare una trasferta di lavoro in un weekend di piacere nella Capitale.
Dicono che l'occasione faccia l'uomo ladro. E quale occasione migliore di una settimana di lavoro a Roma per "attaccare" un paio di giorni e visitare (anche se di fretta) alcuni dei monumenti più noti?
Complice l'hotel in pieno centro (al foro di Nerva) e delle giornate spettacolari dal punto di vista atmosferico (sole e temperature abbastanza miti), abbiamo goduto di due giorni a dir poco fantastici!
| Venerdi sera: il Quirinale |
Partendo dall'hotel, imboccata la Salita del Grillo, si arriva proprio dritto per dritto in direzione del Quirinale.
La piazza è una terrazza che domina Roma. Si vede il "Cupolone" e si vedono le luci della città...
Ma l'immagine più suggestiva è data dal Torrino, la "mansarda" del Presidente che reca sulla sua sommità il tricolore, lo stendardo della Presidenza e la bandiera dell'Unione Europea. |  |
| Venerdi sera: Fontana di Trevi |
| La fontana di Trevi non è una piazza, nè un monumento nè una fontana... E' qualcosa di magico, di speciale, di unico...
Come si può descrivere il fascino di una piazza occupata per più di metà da una vera e propria opera d'arte che si compone di marmo e acqua, che si espande nelle tre dimensioni dello spazio, mentra lo scorrere dell'acqua dà l'idea della quarta dimensione (il tempo)... |  |
| Venerdi sera: Fontana di Trevi |
L'illuminazione esalta la plasticità delle forme, tutte le figure "escono", anzi, volano letteralmente via dalla parete a cui sono addossate.
Se solo gli architetti che tanto si spremono le meningi per abbellire le nostre piazze (e non riescono a fare altro che partorire quattro muretti fatti col compasso...) si ricordassero della fontana di Trevi! |  |
| Venerdi sera: Fontana di Trevi |
| I particolari estremamente curati e soprattutto le quinte fatte con le rocce, solo apparentemente buttate lì a caso, completano il quadro meraviglioso di uno tra i più magici angoli di una città ricca di fascino quale è Roma. |  |
| Venerdi sera: il Vittoriano |
Sulla via del ritorno siamo passati davanti all'Altare della Patria, il complesso monumentale che ospita il monumento a Vittorio Emanuele, (una statua equestre di dimensioni colossali, che ripropone il re nell'iconografia classica del condottiero a cavallo), il Sacrario delle Bandiere e il Museo del Risorgimento.
I romani, con l'arguzia che li contraddistingue hanno subito associato la forma del Vittoriano a quella di una "macchina da scrivere" (ricordate le vecchie Remington?) |  |
| Sabato: i fori |
Proprio vicino all'hotel, ci sono i resti del Mercato di Traiano, del Foro di Nerva e dei Fori imperiali.
Le vestigia dell'antica Roma, quella Roma che, nella sua massima espansione arrivò fino alle porte della Scozia, sono ovunque in città, a volte nascoste, a volte un po' dimenticate, a volte rimaneggiate in epoche successive (ad esempio il Teatro di Marcello, su cui sono state costruite case). |  |
| Sabato: attrazione fatale |
Anche durante le brevissime pause è praticamente impossibile staccare gli occhi dai marmi dei Fori...
Ma il resto della città ci aspetta... |  |
| Sabato: sempre i fori |
... e continuiamo a goderci lo spettacolo dei Fori, fino al Circo Massimo e alla Bocca della Verità.
La leggenda vuole che la Bocca della Verità (una maschera di marmo con una cavità) mordesse le mani dei presunti ladri...
Ma c'è una bocca ben più vorace in agguato! |  |
| Sabato: fameeeee!!!!! |
La fame è insostenibile, e il calo di zuccheri è preponderante...
In preda agli spasmi della fame, già al Circo Massimo il mio naso comincia a percepire un profumo di fine pasticceria.
Arriviamo alle spalle della Piazza della Bocca della Verità e troviamo la fonte di tale profumo: una pasticceria che sforna delle sfogliatelle a dir poco meravigliose!
Ed ecco il risultato... |  |
| Sabato: piazza Navona |
| Un passo dopo l'altro, attraversiamo un po' di ponti sul Tevere, l'isola Tiberina, il Ghetto, il Teatro di Marcello e arriviamo fino a Piazza Navona, caratteristica per le sue tre fontane, la sua forma ad ellisse molto allungata (la stessa forma dei circhi degli antici romani) e i pittori che dipingono piccoli quadri che vendono ai turisti di passaggio. |  |
| Sabato: piazza Navona |
| Ancora un piccolo scorcio di Piazza Navona e poi via diritti fino a Piazza San Pietro (non prima di essere passati da Campo de' Fiori). |  |
| Sabato: piazza S. Pietro |
Beh, credo che su Piazza S. Pietro ci sia poco da aggiungere...
Tutti conoscono la piazza, il colonnato, l'obelisco...
Tutti sanno che in cima alla facciata della basilica ci sono le statue degli Apostoli con al centro Gesù, mentre sopra al colonnato ci sono le statue dei santi... |  |
| Sabato: piazza S. Pietro |
Sul lato sinistro della piazza c'è una statua di S. Pietro, con in mano le chiavi del Regno dei Cieli.
Osservate i panneggi della veste e i dettagli del dito indice... |  |
| Sabato: piazza S. Pietro |
Il tempo trascorre inesorabile e siamo ormai giunti a sera... Piazza S. Pietro conserva un fascino indescrivibile.
Certamente l'illuminazione aiuta ad affascinare la gente... Osservate questa fontana, che durante il giorno sembra più insignificante... |  |
| Sabato: piazza S. Pietro |
| E questa è la facciata della Basilica, che ad aprile 2005 tutto il mondo ha imparato a conoscere... |  |
| Domenica: Quirinale |
La casa degli italiani... E allora siamo andati a visitare la "nostra" casa!
Tutte le domeniche mattina l'ingresso è consentito dalle 08:30 alle 12:00 (ci sono delle domeniche in cui non si effettuano visite - occorre verificare su www.quirinale.it).
Se siete fortunati potete anche assistere al cambio della guardia, che non sarà scenico e d'effetto come quello di Buckingam Palace, però è il nostro...
C'è la possibilità di visitare tutto il piano nobile del Palazzo, con le sale di rappresentanza e soprattutto la sala dove giura il Governo appena formato (il salone delle feste). |  |
| Domenica: Quirinale |
Sul cortile si apre una loggia il cui lato sinistro (quello più vicino all'entrata) ospita tutti gli stendardi delle regioni italiane.
Eccoli qui in "parata"! |  |
| Domenica: Castel Sant'Angelo |
| L'ultimo monumento che riusciamo a visitare prima di tornare a Milano è Castel Sant'Angelo, con il caratteristico ponte pieno di bancarelle e il grande e maestoso angelo con la spada sguainata. |  |
| Domenica: Castel Sant'Angelo |
| Ed ecco un incontro "ravvicinato" con la statua dell'angelo. |  |
| Domenica: ultima foto ricordo |
Da una turista di passaggio riusciamo a farci fare un'ultima foto ricordo.
Vorrei tranquillizzare l'anonimo signore che ha fatto di tutto per comparire nella foto: non tema, caro amico, c'è riuscito!
Spero che non si offenda se però l'ho cancellata dalla "nostra" foto, non c'è nulla di personale in tutto ciò. Solo, rovinava l'equilibrio compositivo... |  |
| Domenica: panorama |
E alla fine della fine... Un panorama di Roma, preso dal loggiato di Castel Sant'Angelo, con il sole che fa capolino tra le nubi e le colonne...
A presto, Roma! |  |