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Ravenna nel fine settimana
Scritto il: 07/07/2006 - 20:49:54


Quale modo migliore per trascorrere il ponte del primo maggio, se non visitare la città dei mosaici?
E allora via!
Sabato 29, al mattino, carichiamo la bluesmobile e partiamo in direzione Ravenna.
Lungo il percorso siamo riusciti a beccarci ben sei temporali nel solo tratto tra Bologna e la città di Teodorico. Un pessimo presagio: il maltempo condizionerà totalmente il nostro weekend :(

La permanenza di due giorni ci ha permesso di visitare tutti i principali monumenti (il museo dell'Arcivescovado era in fase di restauro, mentre il Museo delle Attività subacquee era chiuso (grande, grandissima perdita: se siete appassionati di mare e di subacquea non potete mancare una visita al museo della HDS).

Un grazie particolarissimo va agli amici Luisa e Marco, che ci hanno fatto conoscere le voluttà della vera piadina romagnola ma soprattutto il calore e l'affetto della gente di Romagna!

Arriviamo verso le 11:00 e, dopo un breve consulto con la cartina per decidere il giro migliore, ci incamminiamo per le strade della cittadina romagnola.

Il primo giorno ci faremo un bel tour a piedi per il centro di Ravenna: una lunga passeggiata che ci porterà a visitare le rovine del Palazzo di Teodorico, S. Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, San Vitale, Galla Placidia, il Duomo, il battistero Neoniano.

Il giorno seguente, con maggiore calma, visiteremo la Tomba di Dante, la Rocca Brancaleone, il Mausoleo di Teodorico, S. Apollinare in Classe (località fuori Ravenna) e la splendida "Domus dei Tappeti di pietra".

Ma ora inizia il tour!


P.S. Se volete raccogliere un po' di informazioni relative ai monumenti, fate come me: andate sul sito Ravenna 2000 e troverete un po' di informazioni basilari per poter affrontare il tour senza portarvi appresso un librone di Storia dell'Arte!!!!

Ravenna: S. Apollinare nuovo (esterno)
Costruita da Teodorico nel V secolo era inizialmente riservata al culto (eretico) degli ariani e poi convertita al culto cattolico.
La facciata è preceduta da un portico di marmo che risale al secolo XVI. Sul lato destro svetta un campanile cilindrico (caratteristico delle costruzioni ravennati) eretto tra il IX e il X secolo.
Ravenna: S. Apollinare nuovo (esterno)

Ravenna: S. Apollinare nuovo (interno)
L'interno è a tre navate, con le pareti della navata maggiore rivestite dai meravigliosi mosaici (è la più vasta superficie musiva rimastaci).
Nella fotografia è riportata la processione dei Martiri che si trova sul lato destro della navata; a sinistra invece si trova la processione delle Vergini.
Ravenna: S. Apollinare nuovo (interno)

Ravenna: Battistero degli Ariani (esterno)
Battistero riservato al culto dell'eresia ariana (l'arianesimo era la religione di corte al tempo di Teodorico) risulta più basso della sede stradale di circa 2 metri.
Questo perchè Ravenna si posa su un terreno sabbioso che tende ad abbassarsi con il passare del tempo, portando molti monumenti (tra cui S. Vitale) ad avere il pavimento più in basso della stessa falda.
Ravenna: Battistero degli Ariani (esterno)

Ravenna: Battistero degli Ariani (interno)
Il Battistero è di forma ottagonale con quattro piccole absidi all'esterno. Le pareti sono prive di decorazioni (ma pare che in passato ve ne fossero). Tuttavia la cupola presenta uno splendido mosaico che rappresenta il battesimo di Cristo (al centro) e, tutt'intorno, i 12 apostoli.Ravenna: Battistero degli Ariani (interno)

Ravenna: S. Vitale (pavimento)
Fu costruita nel VI secolo, a pianta centrale, di forma ottagonale. La cupola poggia su otto pilastri e archi. La cupola e le nicchie sono state poi affrescate da vari pittori nel XVIII secolo.
La basilica può essere mantenuta asciutta solo per mezzo di pompe: il pavimento infatti si trova al di sotto del livello della falda freatica.
Questa foto rappresenta un particolare di uno degli splendidi mosaici che compongono il pavimento della basilica.
Ravenna: S. Vitale (pavimento)

Ravenna: S. Vitale (labirinto)
L'interno della basilica è ornato da mosaici. Quello riprodotto in fotografia è particolare: è un labirinto che rappresenta il percorso di espiazione del peccato. Il fedele cammina seguendo le frecce del labirinto, in un cammino tortuoso e di difficile comprensione, fino a trovarsi di fronte all'altare; la metafora è di semplice comprensione: il percorso di espiazione del peccato è complesso e tortuoso, ma solo dopo che ci saremo liberati dai peccati, potremo guardare in faccia Dio.Ravenna: S. Vitale (labirinto)

Ravenna: Galla Placidia (esterno)
Galla Placidia è sorella dell'imperatore Onorio (colui che trasferì la capitale dell'impero d'occidente da Milano a Ravenna). Il Mausoleo è un edificio a forma di croce latina il cui aspetto esterno, di una semplicità estrema, è in totale contrasto con la ricchezza dei mosaici che ne ornano l'interno: i più antichi di Ravenna. Data la destinazione dell'edificio, i mosaici rappresentano il tema della vittoria della vita sulla morte.Ravenna: Galla Placidia (esterno)

Ravenna: Duomo
Fu fondato nel V sec. dal vescovo Orso ed era a 5 navate. Nel XVIII secolo fu demolito e ricostruito, ma mantenne il caratteristico campanile cilindrico. Della prima costruzione rimane qualche frammento conservato al museo arcivescovile. Ravenna: Duomo

Ravenna: Battistero Neoniano (volta)
Il Battistero Neoniano è il più antico monumento di Ravenna, se guardiamo all'avvio dei lavori di costruzione. Risale alla fine del IV secolo o inizio del V secolo, è una costruzione in mattoni, a pianta ottagonale con quattro nicchie che si diramano verso l'esterno. Le porte sono ormai interrate in quanto il pavimento è 3 metri sotto il livello della strada. Il Battistero è decorato con mosaici che raffigurano Gesù, gli Apostoli e una serie di simboli religiosi. Al centro si trova una vasca ottagonale di marmo greco e porfido (in verità fu rifatta nel 1500, ma conserva ancora qualche frammento originale).Ravenna: Battistero Neoniano (volta)

Ravenna: Tomba di Dante (esterno)
La Tomba di Dante è un tempietto in stile neoclassico, un po' nascosto a dire il vero, costruito nella seconda metà del 1700, in cui sono conservate le ossa di Dante Alighieri.
Alla destra della Tomba di Dante si trova un giardino (chiamato "Quadrarco di Braccioforte"), al cui interno si trovano due sarcofagi; la mia curiosità è stata attratta da un curioso tumulo di terra: sotto di esso hanno trovato rifugio le ossa di Dante tra il 1943 e il 1945, per proteggerle dai bombardamenti.
Ravenna: Tomba di Dante (esterno)

Ravenna: Tomba di Dante (interno)
All'interno, la tomba è molto semplice: sopra il sarcofago c'è un bassorilievo che raffigura Dante davanti ad un leggio. Al centro c'è una lampada votiva che è alimentata con olio d'oliva degli appennini toscani (donato ogni anno dalla città di Firenze che, forse, si sente in colpa per aver cacciato un così illustre figlio).Ravenna: Tomba di Dante (interno)

Ravenna: Rocca Brancaleone
La Rocca Brancaleone fu costruita dai veneziani nel 1400, ed era parte integrante delle mura di Ravenna. E' costituita da una vasta area circondata da mura, con porta fortificata, due torrioni circolari ai due angoli e due semicircolari lungo la cortina muraria. L'originaria destinazione bellica ha lasciato il posto a più pacifici giardinetti. All'esterno abbiamo avuto la fortuna di incontrare questa simpatica nutria (praticamente un castorone con la coda da topo)!Ravenna: Rocca Brancaleone

Ravenna: mausoleo di Teodorico
Il mausoleo di Teodorico fu fatto costruire dallo stesso imperatore Teodorico nel 520 d.C., come tomba. La struttura si articola in due ordini sovrapposti, entrambi a pianta decagonale, ed è interamente costituita di bianchissima pietra d'Istria. La parte inferiore era, forse, destinata a cappella per lo svolgimento delle liturgie funebri.
Nella parte superiore c'è una vasca di porfido destinata ad accogliere il feretro di Teodorico.
Ravenna: mausoleo di Teodorico

Ravenna: mausoleo di Teodorico (cupola)
La cupola del mausoleo è costituita da un un monolite anch'esso di pietra d'Istria, del diametro di 10 m. e pesante circa 300 tonnellate.
La leggenda narra che il mausoleo fosse stato fatto costruire da Teodorico non come tomba ma come rifugio: una profezia aveva infatti preannunciato che l'imperatore sarebbe morto colpito da un fulmine.
Perciò, ogni qual volta si avvicinava un temporale, Teodorico correva a rifugiarsi all'interno dell'edificio.
Tuttavia una volta un fulmine attraversò l'imponente cupola e colpì a morte l'imperatore; i suoi dignitari decisero di dargli sepoltura lì dove aveva trovato la morte.
Ravenna: mausoleo di Teodorico (cupola)

Ravenna: Domus dei tappeti pietra
Alcuni anni or sono, durante i lavori per la costruzione di un parcheggio, vennero alla luce alcuni frammenti di mosaici di epoca romana. Proseguendo con gli scavi emersero le tracce della pavimentazione della villa di un dignitario romano, per la maggior parte in ottimo stato di conservazione.
Tra l'altro questa villa è anche uno dei primi esempi di abuso edilizio: il proprietario aveva unito due edifici contigui, chiudendo la strada che vi passava nel mezzo!
Ravenna: Domus dei tappeti pietra


            

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